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Sanremo 2019, prima serata: Giorgia strepitosa, Tatangelo bocciata!


Ieri, Martedì 5 Febbraio, è iniziato il Festival di Sanremo 2019 e, come annunciato su blogarzone.it, anche quest'anno darò il mio punto di vista su immagine, make up, acconciature ed esibizioni di conduttori, artisti ed ospiti in gara. E, sembra perderci in troppe chiacchiere, direi che è il caso di iniziare subito.

Il Festival di Sanremo 2019 inizia a schiaffo, e questo secondo me è una delle prerogative più importanti: è iniziata subito la gara.

Scenografia pazzesca, un palco sempre più grande e spazioso, luci incredibili ed una regia strepitosa di Duccio Forzano.

La meravigliosa scenografia è a cura di Francesca Montinaro, una grande professionista che, grazie ad una scala che appare e scompare, come in una piscina, ha ricreato un trampolino in cui i presentatori e gli artisti si tuffano sul palco dell'Ariston. Una grandissimo Si, quindi, alla scenografia davvero spettacolare.

Foto: Ansa

Il festival inizia con i 3 presentatori sul palco, una partenza vincente che ha visto una Virginia Raffaele un po' impacciata che ha portato al festival della canzone italiana un'immagine che a me personalmente non è piaciuta molto: capelli, che ha cercato di variare, appena sufficienti, in quanto mi è piaciuto il castano ma non ho amato le “Tendine” che stringono sulla fronte, e make up che non l'ha caratterizzata, a differenza degli abiti meravigliosi firmati da Armani (il 1° ed il 3°) e da Lorenzo Serafini (il 2°), disegnatore di Philosophy. Immagine perfetta, quindi, per quanto riguarda il corpo, ma per il resto (compresa la sua conduzione) sarebbe stato meglio un altro approccio.

Foto: Rai.it

Una Virginia Raffaele, quindi, che deve ancora sbocciare, un Claudio Baglioni rigido (come al solito) ed un Claudio Bisio in stile Cirque du Soleil che ha giustamente ironizzato sulla sua giacca Etro, probabilmente un po' troppo circense.

Comincia la gara con un Francesca Renga sempre fedele a se stesso, un abito di Maurizio Miri che non ha portato nessun cambiamento nel cantante che rimane uguale al suo stil e che comunque, grazie alla sua naturale bellezza, promuovo.

Foto: today.it

Per Nino D'Angelo e Livio Cori commenterei con un “Non pervenuto”, e proseguirei con Nek, pettinato come un calciatore e che, però, fa sempre la sua bella figura.

Foto: today.it

La serata prosegue con i The Zen Circus, vestiti in pelle nera, che si presentano al Festival con un testo molto serio ma allo stesso tempo orecchiabile. Possiamo dire che da ora in poi finalmente è iniziato Sanremo!

Segue Il Volo, con degli elegantissimi abiti Armani che, però, fanno un grosso scivolone sulle scarpe che, probabilmente, il regista Duccio Forzano avrebbe potuto evitare di inquadrare.

Foto: cronachedi.it

Finalmente arriva la mitica Loredana Bertè che aveva annunciato di volersi vestire “Da casa” (come anticipato nel mio articolo d'apertura al Festival), ma che, in realtà, cura in ogni dettaglio il suo look. Devo dire fantastica: capelli ben curati e trucco in perfetto stile Bertè, peccato per la canzone che non colpisce. Direi meglio il look della canzone.

Si è parlato, per quanto riguarda Loredana Bertè al Festival di Sanremo, di abiti riciclati (“Sono la stilista di me stessa”), ma a me non risulta in quanto il suo stilita sarebbe Gianluca Saitto, a suo tempo anche stilista di Patty Pravo. Il riciclo di cui ha parlato la cantante sarà, quindi, di lei o di lui?

Foto: today.it

Dopo la 6° esibizione è il turno degli ospiti: Andrea Bocelli (in abito Armani) che canta con Claudio Baglioni, ma mi soffermerei soprattutto sul figlio Matteo Bocelli, che devo dire perfetto sia come cantante che come immagine. Il gioco del passaggio del testimone (Andrea Bocelli che dona al figlio il chiodo di quando vinse Sanremo) lo avrei evitato e avrei lasciato il ragazzo in giacca, con cui stava veramente bene.

Foto: corriere.it

La 7° esibizione è di Daniele Silvestri che, sempre uguale a se stesso, ha portato un prevedibile testo impegnato e non ha rinunciato all'ospite rap (che si poteva evitare). probabilmente per andare incontro a questa nuova tendenza.

Un Festival di Saremo, tra l'altro, che a questo punto giudicherei un po' troppo al maschile e anche un po' troppo trap.

Nell'8° esibizione finalmente arriva la seconda donna, Federica Carta e Shade, la prima vestita con un abito Moschino molto trendy ma un po' troppo luminoso ed il secondo con una camicia ed un paio di scarpe da fare invidia (e che acquisterò a breve). Siamo alla 9° esibizione, e Ultimo si presenta con un abito un damascato e troppo da cerimonia, sicuramente non in linea con la canzone.

Foto: today.it

Virginia Raffaele si cambia nuovamente ed arriva l'abito di Lorenzo Serafini: qualche dubbio sulla gonna a palloncino, nonostante le bellissime gambe della presentatrice, e sulla mantellina a rete che, però, visto lo sketch con Pierfrancesco Favino, è stato scelto per esigenza scenica.

Foto: informazione.it

A questo punto entra proprio Pierfrancesco Favino che si presenta sempre molto elegante con un perfetto smoking blu. Alle 22.42 finalmente anche Claudio Bisio cambia giacca e si presenta in total black, manifestando finalmente la sua classe.


Foto: dilei.it

La 10° esibizione è di Paola Turci con un abito Dsquared pensato appositamente per lei, per essere precisi una tuta bianca meravigliosa con due bottoni all'altezza del seno che si giravano e che mi hanno lasciato un po' perplesso; il look poteva essere un po' più creato per lei, mi è sembrato perfetto nella scelta ma con qualche problemino proprio su questi bottoni.

Dopo Motta, 11° concorrente, arriva il terzo cambio di Virginia Raffaele, un abito Armani con un grande spacco che torna a darle una forma statuaria, ma che allo stesso tempo l'ha costretta ad un immagine curvata (era l'abito a vestire Virginia Raffaele o il contrario?).

Sale sul palco Boomdabash per la 12° esibizione: ok, va bene che il velluto è un trend di quest'anno, ma in questo caso potevamo anche farne a meno, no? Li hanno vestiti degli stilisti o dei tappezzieri? Bè, devo dire che questo me lo sono proprio chiesto.

Il vero spettacolo, però, inizia quando entra lei, l'iconica Patty Pravo che aveva promesso un look totalmente innovativo, e direi che il tutto è stato veramente ben pensato: dreads arrotolati molto belli, una giacca semi trasparente (che se fosse stata chiusa sarebbe stata perfetta) e make up da 10 e lode, che valeva da solo tutta l'immagine. Quindi sì il rosso, ma la trasparenza mi ha lasciato perplesso.

Foto: today.it

Per Simone Cristicchi emozione pura: look ben curato e canzone degna di nota, nominerei senza remore il cantante vincitore morale della serata.

Foto: dilei.it

Arriva finalmente sul palco del Festival di Sanremo Giorgia, l'ospite per eccellenza che, vestita in Dior, con un abito trasparente ma elegantissimo, adatto alla sua magrezza televisiva ed estremamente leggera, si mostra al pubblico con un make up nude invisibile ed elegante. Qualche dubbio sulla frangia che è stata offuscata dalla sua inestimabile bravura: grande potenza e pura emozione.

La 15° esibizione è di Achille Lauro su cui, stranamente, non riesco ad esprimermi: aveva più anelli o più tatuaggi? Praticamente un anello a dimensioni umane con un microfono.

È di Arisa la 16° esibizione, che si presenta per la quinta volta sul palco dell'Ariston e che ho dovuto ben inquadrare per capire se era o no Orietta Berti ben vestita; direi “Una ventata di leggerezza” (per non dire “Un tronco d'albero vestito di bianco”).

Foto: today.it

Per i Negrita un “non pervenuti” è d'obbligo e passerei direttamente a Ghemon, che ha calcato il palco del Festival di Sanremo con un trench da sposa che si discosta dal suo rinomato stile inconfondibile, e che lo classifica come l'unico uomo vestito di bianco.

Foto: gettyimages

Ci avviciniamo al finale e si susseguono Einar, gli Ex Otago ed infine Anna Tatangelo che, col suo vestito Emè, ha totalmente offuscato la sua parte statuaria, cioè una donna di una bellezza aggressiva con un abito da balera; peccato perchè, nonostante i capelli piatti ma giusti ed un make up azzeccato, non posso che bocciare totalmente il dress.


Subito dopo Irama, Enrico Nigiotti ed un Mahmood molto bravo, che mi dispiace aver visto per ultimo, con un' immagine molto pulita total black.

Questo tutto ciò che penso sulla prima serata del Festival di Sanremo. E voi che ne pensate? L'appuntamento è per domani alle 10 su blogarzone.it con i miei promossi e bocciati della seconda serata del Festival di Sanremo! Di Stefano Bongarzone

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