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Profumi e persistenza | Intervista ad Enrico Buccella #4


Grazie alla disponibilità ed esperienza di Enrico Buccella, abbiamo scoperto come si diventa naso profumiere, come nasce una fragranza e dove il profumiere trova l'ispirazione per le sue creazioni.

Oggi la domanda è più personale, quasi psicologica, perchè non è mai facile capire i gusti di chi si ha davanti, ma spesso è necessario sforzarsi per arrivarci anche solo vicino.

- Ognuno di noi prova sensazioni diverse quando sente un profumo, creando anche opinioni molto discordanti; come riesci a capire qual è la fragranza perfetta per una determinata persona?

- Cari Angelo e Stefano, partiamo subito da un presupposto: la persistenza.

In tutti questi anni non c’è stato cliente che non mi abbia detto: ”Mi rivolgo a lei perché desidero una fragranza persistente, che si senta per tutto il giorno”.

Poiché anch’io ho sempre valutato poco quei profumi commerciali particolarmente evanescenti e non duraturi, ho fatto della persistenza una (passatemi il termine) ragione di vita.

Attraverso anni di studi ho capito che non è sufficiente alzare il livello di concentrazione per rendere la creazione più duratura ma, piuttosto, lavorare sulla sinergia tra più elementi.

Nel successivo avanzamento ho cercato applicazioni sempre più tecniche e specifiche.

Ho chiamato un mio brand CERCHI NELL’ACQUA perché il nome è l’esempio più semplice per capire un principio della meccanica quantistica che spiega il fenomeno ondulatorio e l’irradiamento delle particelle.

Molto semplicemente: un sasso gettato in acqua provoca il movimento della stessa attraverso onde suscitate da ulteriori movimenti verticali delle particelle che la formano. (come la hola allo stadio!) In caso contrario basterebbero pochi sassi per svuotare uno stagno.

L’elettrone (assieme al protone ed al neurone) forma l’atomo. Un insieme di atomi forma la molecola.

All’elettrone sono permesse ben definite orbite e non infinite, questo condiziona la molecola.

Una determinata sostanza è composta da molecole.

Una formula ben congegnata darà alle sostanze che la compongono uno sviluppo ordinato (per l’appunto perpendicolare alla superficie irrorata) .Questo determina la notevole persistenza dei miei profumi .

Stabilito che la persistenza influenza la scelta per oltre il 40%, c’è da dire che molti si innamorano della storia e dell’ispirazione della fragranza, oltre che della costruzione.

In ogni caso per me è importante stabilire un contatto. Devo sapere se la persona è stanca del suo profumo, se ama cambiarlo spesso, l’età, lo stile di vita, la famiglia olfattiva che predilige. Fondamentale sarà la prova sulla pelle dell’interessato.

Un profumo molto concentrato, contenendo meno alcool, evaporerà più lentamente di un altro che ne contiene di più, quindi va sentito con calma sul dorso della mano per svilupparsi con il calore corporeo.

Succede spessissimo con le mie fragranze che un cliente torni ad acquistarle dopo qualche ora, ma poi sarà per sempre.

In effetti è raro che si abbandonino le mie creazioni.

Appuntamento al prossimo appuntamento con Enrico Buccella!

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