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Primavera in fiore: i grandi ritorni della moda

…..o fiore nello “spring‘s look” 2019 ?

Foto: victor.it

Viene da chiederselo, sfogliando le riviste e rimanendo abbagliati dal tripudio di colori - fiori, foglie, frutti, api, farfalle - i più belli che si siano mai visti in natura e non, complementari e delicati o contrastanti e vivaci, tutti comunque esplosivi nell’unico inno intonabile in questo mondo brutto e cattivo: quello alla bellezza, al rigoglio della vita, all’incanto dell’amore e del romanticismo. Tutte queste piccole creature che per esempio inondano le t-shirt e le gonne e i top degli splendidi adolescenti Benetton, in un primo momento ti spiazzano per la semplicità dei disegni, l’assoluta improvvisazione degli accostamenti, il disordinato effetto del tutto: ma poi capisci. Che senso ha raffinare ed elaborare spunti naturali, accostarli in linee e colori sapientemente abbinati, riproporre ancora una volta un’architettura culturale, quando la nostra natura – senza la quale non si può elaborare alcuna cultura - va collassando, e, come dice l’adolescente probabile futuro Premio Nobel Greta, “La nostra casa è in fiamme”?



Il mondo sta finendo? E allora ricopriamoci di nuovo di foglie e fiori come viene viene, come alle origini del Tutto, quando Adamo ed Eva se ne andarono mogi mogi dal Paradiso Terrestre. Ubriachiamoci un’ultima volta dei paradisi perduti, dei sontuosi giardini di limoni, dove, tra il fitto fogliame di un verde intenso, deflagrano l’odore sensuale dei grappoli di gelsomino e il giallo superbo dei frutti, come ci suggeriscono gli abiti intessuti di memoria siciliana di Dolce e Gabbana. Immergiamoci senza ritegno nelle delicate fantasie dai colori pastello (un richiamo alla nostra infanzia felice? All’infanzia felice del mondo ? Al regno delle fiabe nel quale non ci siamo mai accorti di vivere?) che vanno a contaminare, invadendole, persino le borse più classiche e rigorose delle nostre mamme e nonne, per esempio la piccola tracolla ovale Gucci di Jakie Kennedy, blu rigoroso abbinabile “old time” all’altrettanto rigoroso blu delle scarpine tacco tre centimetri con fiocchetto di Ferragamo, oggi anch’esse una festa di fiori e colori pastello. E che dire della elegantissima “Kelly” monocolore di Hermès, creata per la classe inappuntabile di Grace, Principessa di Monaco, bionda e bella e magicamente venuta da lontano come una principessa di Walt Disney?



Oggi fatichiamo a riconoscere la “Kelly” così com’è diventata, fondo bianco, cosparsa di fiorellini di tutti i colori, come un borsone da festa di campagna. E Fendi? Ricordate l’austero Fendi pressoché monocolore nelle severe due sfumature di beige e marrone testa di moro delle sue F? Non vi anticipo nulla, andate a curiosare sulle riviste o negli store monogramma e vedrete! Insomma, amici miei, questa primavera-estate sarà celebrata nella moda come non mai, all’insegna del colore, della bellezza, della sensualità o dell’innocenza, comunque dell’incanto dell’amore. Godiamocela! Nella speranza che non sia questo il suo canto del cigno. Lady Orny

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