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Pitti uomo, le mille facce della moda


Grande successo internazionale e nuovo record di affluenza e partecipazione alla Fortezza da Basso per l’edizione numero 89.

Un’altra edizione record di Pitti Immagine Uomo si è conclusa alla Fortezza da Basso (Firenze, 12-15 gennaio 2016): record sia di partecipazioni di aziende (1.219 i brand protagonisti), sia di affluenza di compratori, stampa e operatori del settore intervenuti in quattro giorni di salone. I dati di affluenza finale hanno confermato il trend registrato nei giorni di manifestazione: con un numero complessivo di buyer che ha quasi raggiunto le 24.800 presenze (+4% rispetto a un anno fa), di cui 8.800 esteri (+2,5%) e 16.000 italiani (+5%). Il totale dei visitatori ha raggiunto quota 36.000 presenze. Numeri che rafforzano l’ottimismo con cui la fiera ha aperto, festeggiando una crescita della moda uomo dell’ 1,8 per cento in un 2015 ancora frenato dalla crisi. Il grande successo internazionale in termini di presenze di questa edizione – che è soprattutto un successo in termini di qualità dei compratori, le migliori boutique e department store del mondo – è stato trainato dalla crescita a doppia cifra di quasi tutti i mercati europei. “Siamo contentissimi di questo Pitti Uomo – afferma l’amministratore delegato di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone – per l’atmosfera di grande positività che si è respirata negli stand e nelle facce di tutti protagonisti. Tante le novità nelle collezioni delle nostre aziende, negli eventi speciali seguitissimi sia in città che in Fortezza, e tanti i nuovi progetti annunciati nel corso di questa edizione, dal nuovo progetto Tutorship che Pitti Immagine dedica ai giovani designer, all’accordo istituzionale tra la Fondazione Discovery e le Gallerie degli Uffizi, e tanto altro. Guardiamo al futuro con fiducia, e con la consapevolezza che Firenze e Pitti Uomo sono sempre di più un luogo e un appuntamento irrinunciabili nella mappa della moda mondiale”. Generation(s) è stato il filo conduttore di questa edizione: l’idea di raccontare le mille sfaccettature della moda che nasce proprio dalla simultaneità delle tante e differenti generazioni che la fanno e la vivono. E tante sono state le proposte esposte alla Fortezza da Basso, dai grandi classici alle idee più innovative, in mostra nella sezione Open. Non è mancata l’attenzione alla moda etica con un ampio spazio ai giovani talenti africani, quattro stilisti scelti dalla Fondazione Pitti Discovery in collaborazione con ITC Ethical Fashion Initiative: AKJP, Lukhanyo Mdingi, U.Mi1 e Ikirè Jones. Stefania Marra

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