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Pattern, stampe, poster mania: i grandi ritorni della moda


Il ritorno dei Pattern, un’esplosione di fantasie, di ogni tipo e colore, per un’estate svolazzante di abiti e accessori luminosi, allegri, che fanno a gara di invenzioni, accostamenti, sovrapposizioni audaci, anche folli, di fiori, frutta, cuori, loghi, motivi geometrici, tessuti e metalli, applicazioni, foto, poster, stampe, personaggi dei fumetti, cartoline retrò, persino oggetti di culto pseudo religioso. Per un risultato finale choc, coloratissimo, un po’ gipsy , molto solare e mediterraneo.

Una confusione dell’anima? Niente affatto. Il termine “pattern” è mutuato dal linguaggio scientifico e sta ad indicare, al contrario, un modello, uno schema, un progetto finale in cui l’insieme dei singoli elementi abbiano ciascuno un’individualità nella ripetitività e compongano un’armonia organica, sia pure stupefacente.

Un mixage intelligente, funzionale all’emozione di chi guarda, alla sorpresa. Diceva Giovan Battista Marino, un poeta del nostro barocchissimo Seicento: ”E chi non sa far stupir vada alla striglia!”. Il suo voleva essere un incentivo alla creatività più licenziosa, libera e e spettacolare, nell’arte e nella poesia.

E dunque applichiamola alla moda di quest’estate, che già si delinea sulle soglie della primavera. Per esempio nei bellissimi abiti di Dolce e Gabbana che, in un tripudio di grappoli di limoni e cespugli di gelsomino, inframezzati dal verde scuro e rigoglioso dei ciuffi di foglie dei limoni, applicano una micro ruota in legno di carretto siciliano, o danzanti cuoricini imbottiti di panno rosso che dondolano ad ogni passo e replicano l’effetto “movimento”. Oppure, qua e là, appiccicano una stampa in tessuto con una languida donna-libellula stile liberty o preraffaellita, o un’altra con Superman o il primissimo Topolino alla guida del vapore…..

Oppure, immaginate sulla texture di pelle scura di una elegantissima borsetta da pomeriggio -sera, un grosso cuore d’argento e oro puro stile ex-voto del meridione. Il pattern Dolce e Gabbana è una celebrazione della Sicilia e del Sud, ma anche di tutte le forme di bellezza che possono stupire e rallegrare, comunicare la gioia del gioco, stimolare l’estro della donna spingendola, che so, ad abbinare al volume dei capelli sciolti o ad arte raccolti in forme semi- disfatte, ghirlande di foglie e fiori, ciuffi di gelsomini, e a completare il tutto con collane di plastica rigorosamente colorate nelle tinte dominanti o nastri di raso o fili di perle a goccia.


E i tessuti? Quanto di più leggero e volatile esista: seta, organza, voile, chiffon, rete addirittura, o piume: tutto ciò che doni le consistenze impalpabili delle fate. E lunghezze pronunciate e ampie, volants, plissé. Anche per il pattern più sobrio che esista, un abitino a manica corta a palloncino, a fondo blu e mazzetti di fiorellini bianchi. O per quello più aggressivo a stampa animalier, rivisitata con glamour e un pizzico di ironia, molto molto attuale.


I colori più hot? Tutti, purchè siano gioiosi e ludici. A cominciare dal giallo e dall’arancione in tutte le loro sfumature e a proseguire coi colori sorbetto, che comunque ancora tendono a ispirarsi alle sfumature del corallo.

E, perché no, i tessuti dipinti a mano, puro colore e arte astratta, naturalmente accostabili a ogni tipo di accessori e materiali alternativi, dalla paglia alla corda alla canapa tessuta anch’essa all’antico telaio a mano…


Ragazze di tutte le età, scatenatevi, il mondo è vostro: almeno in questa dimensione. Gli occhi hanno bisogno di stupore e bellezza e colore, mai come ora e di questi tempi….

Di Ornite

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