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Moda uomo inverno 2016


A Milano e Firenze protagonista il gentleman ben pettinato.

Chiome ordinate con righe decise. Barba e baffi corti o appena accennati per fugare lo stile “brutto e cattivo”. In auge il bello glam del gentleman ben pettinato. Così alle sfilate di Milano appena concluse e a Pitti Immagine abbiamo capito che anche l’uomo deve imparare a gestire, anzi a coordinare la sua barba con i baffi e i capelli. Il nuovo linguaggio estetico è chiaro: disciplina. Non c’è più posto per il “bel tenebroso”. Nulla è lasciato al caso. Sulle passerelle di Milano la lezione viene da Armani con l’invito di mettere la propria sensibilità davanti a uno specchio per sottrarsi all’eccesso di oggi ed esplorare dimensioni più personali. Emblematico il titolo della collezione, “Pensieri disallineati”. Niente più beige e greige anni ’70 ma il blu con giacche anche di maglia che esaltano la silhouette, pantaloni talvolta alla caviglia e con pinces, pellicce eco reversibili, ma anche giubbotti, cappe e bluse stile guru, sciarponi e cappelli. Alla soglia degli 82 anni Re Giorgio avverte la necessità del bel vestire l’uomo senza essere ridicolo e sceglie come testimonial Russel Crowe. Il new rock, il no gender look, il bad hair, resistono forse per i più giovani, ma esigono la maestria di un disordine ad arte dove tutto sembra casuale, mentre è frutto del taglio calibrato di uno stile studiatissimo che è il limite sottile per non sembrare brutti, cattivi e trasandati. Le nuove tendenze sono rigorose: né la moda troppo classica perché noiosa, né la “moda troppo moda” perché insipida. E allora qual è la risposta degli stilisti? Tutti salvano il glamour, mescolano e separano. Non parlano di genderless. Piuttosto ricercano il comune denominatore dei desideri ed emozioni vissuti però in modo diverso dal mondo maschile e femminile. Così separano entrambi puntando su materiali, colori e lavorazioni innovative perché aiutino i due generi a trovare la nuova estetica. Emblematica la collezione di Massimo Piombo che separa la collezione Mp Uomo al primo piano e Mp Donna, la new entry al femminile, al secondo. Ma poi in passerella mescola i capi come il doppiopetto indossato dalla modella Margherita Puri Negri sulla pelle nuda e a piedi scalzi. Un vestire sexy e senza compromessi. Pitti Generation(s) ha indicato una moda dedicata a una simultaneità di generazioni che supera i confini dell’età, considerata molto più legata ad uno stato mentale che a quello anagrafico. Gli stilisti in ogni campo guardano all’arte, al cinema, all’attualità, respirando idee per le loro collezioni. Ecco allora la simultaneità di ispirazioni e di stili all’insegna della comodità e dell’originalità. Per l’inverno 2016 si profila un guardaroba ispirato all’uomo viaggiatore nel senso più ampio del termine. Uno spirito pronto a mixare tradizione e contemporaneità osando materiali tecnici con un tocco militare, sartorialità con la maglieria più preziosa accostata a travel jacket con interni camouflage. Nuances di colore ovunque. Capo cult: il cappotto ripensato in nuove proporzioni per una silhouette slim. Creatività e praticità per le calzature con tomaie eco. Nuova la presentazione di oggetti iconici ed evergreen di brand italiani storici dedicati alla barberia. Come in ogni edizione di Pitti Immagine, sostenuto dalla Camera nazionale dei buyer moda, si è aperto al Four Seasons di Firenze il Salone delle eccellenze per presentare i brand significativi del lusso più esclusivo. Organizzatori Alexander Djordjevic e Cristina Egger, due big internazionali dello scouting del bello e ben fatto. Direttore artistico Edoardo Tranchese. “Torniamo sempre con gioia in Italia – affermano –, Paese che esalta la cultura dell’alto artigianato e l’eleganza di capi dedicati a uomini che oggi sanno curare il proprio aspetto con capelli e mani ben curati e dove ognuno è il creativo della propria eleganza”. A proposito di capigliatura, torna la brillantina di antica memoria: capelli ordinati, impomatati senza eccessi con quel tocco leggermente retrò super chic che fa girare lo sguardo. Capelli ben pettinati, fronte in evidenza, calotta perfetta. Abolita la zazzera. Gli amanti del lungo devono osservare una lunghezza sobria senza mai oltrepassare le spalle. E lo stile bohemienne? Anche lì le regole sono precise: capelli liberi ma ben puliti, sani e sempre lavati di fresco. Discorso a parte per la barba. Ci vuole un’abilità non comune per seguire alla perfezione i dettami della moda. Via i baffi a manubrio sostituiti da baffetti piuttosto corti e radi in coppia con il vezzoso pizzettoappena accennato. Jonny Depp, bello e dannato, ne è l’esempio più affascinante. Non a caso è il volto della nuova fragranza Sauvage di Dior.

Mariella Valdiserri

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