• Blogarzone

Me stesso nel mio Lavoro


Trent'anni fa ero un giovanissimo ragazzo con mille idee, convinto che la creatività avrebbe cambiato il mondo. Sono un uomo grande, molto più sicuro di me stesso in confronto ad allora: tre decenni non hanno modificato il mio pensiero verso la creatività, la passione mi coinvolge più di allora, i sentimenti verso il mio lavoro mi fanno credere che in ogni stagione si creerà qualcosa che soddisferà la mia sete di sapere che mai si placa.

Tutto si rinnova ma io mi sento come quel giorno che battezzavo il mio primo salone, era il 1985, precisamente il 5 Dicembre.

Ho scelto questa professione per pura passione. L'ho sempre saputo, ma sapevo innanzitutto che la mia carriera non sarebbe mai stata completa se non avessi visto le donne nella loro completezza. Il trucco non si poteva scindere dai capelli, avevo investito nelle prime tracce dentro di me verso la costruzione di quello che molto dopo si sarebbe chiamato "Stilista d'immagine".

Sapevo che dovevo attingere dal passato, da tutto quello che era già stato fatto, conoscere, guardare con attenzione i passaggi della moda che avevano veramente segnato le epoche. Il classico era il mio punto di riferimento e lo è ancora di più oggi, perché penso che non sia fondamentale inventare qualcosa di nuovo ma che sia importante tradurre e perfezionare il passato rendendo tutto unico!

Credo nella legge d'attrazione, e credo inoltre che desiderare non sia un peccato. Lo spettacolo mi ha sempre affascinato, in tutte le sue forme, ed ho sempre desiderato viverlo. La fotografia é stato il primo approccio verso la parte pubblica e io la considero una vera e propria forma d'arte, un documento immortale. Sono nato come stilista nella fotografia quando esisteva solamente l'analogico e non si conosceva photoshop. Ogni dettaglio sbagliato risuonava come un'eco fortissimo e per me  l'attenzione e la cura erano il segno distintivo. Ho sempre rincorso la cura del dettaglio, non cerco la perfezione, perché so che non esiste, ma mi piace non tralasciare mai nulla. Ho imparato a perdonarmi il piccolo errore, ma preferisco non farlo. La mia vita professionale mi ha permesso di essere a contatto con personaggi che hanno arricchito il mio sapere ed hanno soddisfatto il piacere di approfondire amicizie che durano tutt'ora.

Dopo la fotografia è apparsa la televisione, con i suoi grandi show e il varietà, che oggi si è trasformato fino a sparire, ma io l'ho vissuto nel pieno del suo fasto, facendo tesoro per costruire la velocità nella costruzione di un'immagine televisiva. Un dettaglio fondamentale quello della velocità che, riportato nel lavoro di tutti i giorni, mi ha permesso di esercitare un controllo continuo sull'organizzazione del lavoro e la possibilità di farmi vivere ogni contatto con una donna come un universo conosciuto e da esplorare, costruendo immagini solo ed esclusivamente personalizzate.

Ho conosciuto le donne dello spettacolo davanti e dietro la scena, ho vissuto la coerenza degli altri e anche le logiche personalizzate, ho corretto i miei errori comportamentali ed alcuni li ho solo accettati senza desiderare di cambiarli, ho vissuto emozioni positive e negative e da quelle negative spesso ho imparato più cose. Ho conosciuto lo stress degli altri mentre lavoravano ed ho potuto restituire sicurezza con le mie mani e il mio ingegno. Ho risolto problemi e spesso sono stati risolti anche i miei, mi sono preso delle soddisfazioni ed ho molto goduto. Ho conosciuto chi mi ha fatto veramente ridere e vivere appieno delle sensazioni indimenticabili, mi hanno aperto porte dove il paesaggio era così emozionante da averne quasi paura, ma la paura é un sentimento che mi eccita.

Ho amato molto il mio lavoro e le persone con le quali ho lavorato, e quando di fronte a me si presentava una donna piena di carattere o definita "difficile" mi sentivo tranquillo di collaborarci al punto tale di desiderare di scoprire quella personalità in un modo sempre più approfondito.

So che spesso nei curriculum sia fondamentale citare con quante e quali star uno stilista abbia lavorato, ma io non amo fare nomi, né raccontare aneddoti, eppure ci sono tesori dentro di me che ancora oggi mi sembra di vivere... Ricordi che mi fanno sorridere, mi emozionano e mi riempiono di gioia.

Con il passare del tempo mi sono avvicinato anche al cinema, quel meraviglioso mondo fantastico e segreto della pellicola. Che bello riconoscere la grandezza di un attore che attraverso il tuo lavoro interpreta indossando un tuo dettaglio, una tua attenzione dedicata, un simbolo!

Quindici anni fa l'occasione di vivere la televisione dalla parte frontale mi ha fatto capire l'importanza di quella misteriosa luce che si accende sopra la telecamera.

Risentirmi e rivedermi è stato un grande insegnamento: sentivo la responsabilità di tutte le parole che pronunciavo e credo di aver condotto abbastanza bene quel compito che muoveva la mia adrenalina.

Ricordo la prima volta che ho sentito la mia voce in onda, che sensazione raccapricciante, ma la mia tenacia mi ha permesso di correggere quegli errori che si fanno di prassi e mettersi in discussione è la prima cosa da fare, analizzarsi dall'esterno, con l'occhio critico di un telespettatore.

Eh sì, toccavano anche a me le critiche tradizionali del mondo televisivo, ma io credo nelle gerarchie ed amo essere condotto.

Queste esperienze mi hanno permesso di curare sempre di più il mio sapere, approfondendo e studiando, attivando la mia curiosità, guardando il mondo che mi circondava ma sempre senza un giudizio dirompente.

È stato bello ricredermi verso sensazioni che non erano buone in certe occasioni, rivedere la vita professionale come quando leggi un libro dopo dieci anni, vedere le cose con la nuova parte di te, quella maturata con l'esperienza che solo il lavoro ti può dare.

Oggi tiro delle somme (in realtà lo faccio sempre) e penso che sono passati molti anni, ho lavorato duramente ma mi sento ancora più forte ed entusiasta e ci sono molti luoghi da esplorare e molte caratterialità ancora da incontrare e vorrei continuare a fare tutto quello che oggi faccio.

Il tutto l'ho scelto ieri e lo confermo oggi. Buon lavoro a me e ben accolta la strada che mi si porrà davanti.

6 visualizzazioni
  • Grey Instagram Icon
  • bongarzone facebook
  • Twitter Stefano Bongarzone
  • youtube stefano bongarzone

© 2023 by Blogarzone. Proudly created with B•Creative