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La bellezza e le curve: Donne Curvy alla riscossa

Che cosa è la bellezza?

Da questi scottanti ed antichi interrogativi parte una dotta riflessione sulla bellezza che attraversa secoli e coinvolge studiosi ed artisti di tutti i tempi. Tutto comincia con il pittore William Hogarth che nel 1752 pubblicò un trattatelo dall'ambizioso titolo “L'analisi della bellezza”, con il quale cercava di dimostrare attraverso “esperimenti estetici” e rigorosi ragionamenti che la bellezza non fosse altro che una combinazione di “linee curve ed armoniche”, seducenti per l'occhio e per la mente.

Infatti, le prime rappresentazioni scultoree femminili, si pensi alla Venere di Willendorf o alla Venere di Kostineki, mettono in bella mostra curve, curve, curve: ventri, seni, cosce e natiche generose. Questo stesso ideale di bellezza, attraversando secoli, viene molto ben delineato dagli artisti rinascimentali, che rappresentano figure femminili con un seno ampio, un addome arrotondato e i fianchi larghi, abbondanti, morbidi, burrosi e così tremendamente sexy, in una sola parola: “Donne Curvy”. La“Venere allo specchio di Tiziano, celebre dipinto del 1555, riporta in auge il modello di bellezza delle veneri greche dalle forme rotondeggianti con fianchi larghi, ventre pronunciato, seno abbondante, ciò che si intende rappresentare è la bellezza “piena” della donna adulta, intensa e sensuale. Esattamente quella trasmessa ancora oggi da tutte le donne con un fisico curvy. Un corpo curvy chiaramente non va confuso con corpo obeso, ma rappresenta un corpo morbido, giunonico, in cui potersi perdere.

Essere curvy ai nostri tempi

Le donne curvy non sono, quindi, un’invenzione dei nostri tempi, ma sono sempre esistite, anche se, oggi giorno, dopo anni di un modello femminile androgino, riacquisiscono una loro dignità. Sempre più articoli sottolineano come la donna “in carne” o meglio la donna “curvy”   sia tornata di moda. Artefice di tale rivoluzione è stata soprattutto la rivista patinata Vogue che “coraggiosamente” ha proposto nel giugno 2011 una “copertina curvy”, immortalando Tara Lynn, Candice Huffine e Robyn Lawley, tre morbide modelle, mentre siedono a una ricca tavola imbandita, vestite solo con una accattivante lingerie. Da allora Vogue Italia, visto il successo curvy,  ha dedicato una sezione del proprio prestigioso sito a donne dalle curve morbide, intitolandola V Curvy, dove è possibile trovare tutte le ultime novità in tema di moda curvy.

Donne curvy alla riscossa

Grazie ad una rivista patinata, vi è stata una riscossa di linee morbide, generose e burrose che hanno caratterizzato, sin dalla notte dei tempi, il corpo femminile. E di donne curvy ne è sempre stato pieno il mondo, probabilmente l’idea che siano tornate di moda nasce dal fatto che ormai abbiamo bisogno di trovare etichette per catalogare le realtà da cui siamo circondati.

Essere curvy, però, non è solo burrosità nelle forme ma è una condizione che va al di là dell'aspetto fisico e racconta di donne che non hanno paura di mostrare il proprio corpo, anche se non è uguale a quello delle modelle degli annunci pubblicitari, perché hanno raggiunto la consapevolezza che il vero segreto della bellezza femminile non è riconducibile solo al numero segnalato dalla bilancia ma sta nel sentirsi soddisfatta ed essere in armonia con il proprio corpo. Il messaggio che inviano le donne curvy è accettarsi per quello che si è, apprezzando ogni singolo centimetro del proprio corpo e imparando a valorizzarsi.

Uomini e curve

La scienza dice che gli uomini sono più felici con una donna curvy. Una ricerca scientifica, condotta in Messico dal Dipartimento di Psicologia della UNAM, ha dimostrato come le donne più formose possano rendere i loro compagni 10 volte più felici rispetto alle magre, spiegandone anche il motivo: le curvy sono più comunicative e amichevoli, hanno meno complessi e sono più adattabili nel risolvere i problemi. Secondo questa ricerca le curvy migliorano la vita perché sorridono di più e sono più positive, sempre pronte ad affrontare con grinta la vita senza lasciarsi abbattere. Merito del loro corpo? Per gli studiosi in parte sì, visto che le donne più in carne avrebbero una maggiore empatia e, proprio per il loro fisico, avrebbero imparato ad accettarsi e a porsi sempre in modo positivo nei confronti degli altri.

In conclusione, si sa che è facile guidare sul rettilineo, ma è in curva che si provano le emozioni più forti e ci si diverte di più! Sfido chiunque a darmi torto. Parola di curvy! Di Loredana Petrone

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