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Karl Lagerfeld, genio compreso

Karl Lagerfeld, lo stilista controtendenza e futurista

Una vera divisa da stilista misterioso.

Sguardo coperto da occhiali rigorosamente da sole, coda di cavallo e camicia con ruches che incornicia il collo. Abiti rigorosamente neri con cravatta e gli immancabili guanti.

Accessorio fondamentale riconoscibilissimo: il ventaglio.

Karl Lagerfeld è un genio compreso e assoluto che ci ha fatto vivere emozioni in ogni suo dettaglio. Abbiamo perso un artista che non ci lascerà mai soli.

L’imperatore della moda ha vestito le donne più belle del mondo e ha decretato il successo di griffe, compresa una sua linea personale.

Chi più di lui poteva avere la mania del controllo?

Karl Lagerfeld era un artista definito stilista, fotografo, designer e fashion super star, e se la moda non sarà più la stessa potremo comunque godere di ciò che ci ha lasciato, che può bastare comunque per altri 100 anni. Ripercorriamo insieme la storia e carriera di Karl Lagerfeld:

A 14 anni va a Parigi dove studia arte e disegno. Ragazzo talentuoso e promettente, riconosciuto subito per le sue grandi capacità, vince il primo premio nel 1954. Vince il suo premio col bozzetto di un cappotto e si assicura subito la qualifica di assistente da Pierre Balmain; iniziano i commenti negativi per le sue creazioni un po’ esasperate, piene di spacchi e scolli, ma non si lascia mai colpire dalle critiche e non smette di esasperare i suoi orli cortissimi.


Arriva da Chloè nel 1963 con le sue donne eteree, bohémien ma estremamente sexy.

Nel 1965 inizia la sua unione con Fendi, dove gli viene proposto un contratto a vita. Stessa sorte per il contratto con Chanel. Il legame con le sorelle Fendi, comunque, rimarrà sempre estremamente familiare.

Nel 1974 fonda il suo brand e, pur non essendo stato un brand sempre fortunato, continua ancora oggi. Il brand viene rilevato da Tommy Hilfiger nel 2005.


Nel 1983, dopo 10 anni dalla morte di Coco Chanel, gli viene chiesto di prendere in mano le sorti della maison per dargli un vero e proprio restyling; per lui è una vera e propria sfida da vincere, e non solo la vince ma diventa un emblema svecchiando il tutto e rendendo il marchio estremamente pop.

La fama di Karl Lagerfeld cresce di pari passo al marchio Chanel, e proprio per Chanel è l'unico che realizza le campagne pubblicitarie anche come fotografo seguendo i progetti che non si fermano solo alla moda; si occupa dell’editoria di moda, di design, di arredi fino ad arrivare al calendario Pirelli, per cui si è occupato davvero di tutto, compresi i gadget.

Il motto di Karl Lagerfeld è "Non fermarsi mai" e permettere agli altri di scoprire cose sempre nuove.


Ogni cosa che fa creava scalpore, compreso nel 2001 quando ha perso 42 kg (evento che ha ispirato anche la pubblicazione di un libro).

A favore della magrezza delle modelle, dichiara di “vestirsi come se fosse un personaggio in maschera per proteggersi dagli estranei”.

Non si ferma mai, di fronte a nulla: nel 2004 H&M gli affida la prima collezione creata da un grande designer e si inalbera di fronte al fatto che i suoi modelli, pensati per donne magrissime, siano poi stati prodotti anche per taglie 48.

Ma è così importante capire chi sarà il suo successore? In fondo non ci succede mai nessuno se si è stati Karl Lagerfeld.

Di Stefano Bongarzone e Angelo Antonio Cicero

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