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Cosa significa SPF? Creme solari e Naturopatia

Facciamo chiarezza sul significato di SPF e su come scegliere le creme solari per evitare scottature e spiacevoli problemi.

Le giornate si stanno allungando, l’ora legale è entrata in vigore e la voglia di uscire dalle città per andare a fare il primo weekend al mare si fa sentire. Il sole ci attrae, ci affascina e ci rende felici. Quando andiamo al mare di solito stiamo bene. Basta pensare al mare che subito rievochiamo nella nostra mente sensazioni di benessere.

Ed in effetti la ricerca medica e scientifica sta studiando gli effetti dell’acqua - e quindi anche del mare - sul nostro corpo e sul nostro cervello, soprattutto riguardo i processi fisiologici e cerebrali che si verificano quando entriamo in connessione con l’acqua.

Wallace J. Nichols, ricercatore associato presso l’Accademia delle Scienza della California e fondatore di Ocean Revolution, ha scoperto che la vicinanza con l’acqua è fondamentale per ridurre l’ansia, aumentare la creatività, migliorare la generosità e l’empatia, rafforzare il nostro legame con la natura, avere una salute e un benessere generale migliori.

Ecco un motivo in più per andare al mare, ma con la dovuta attenzione al sole. Cosa significa SPF?

Oggi voglio proprio approfondire il tema delle creme solari e della protezione solare dal punto di vista della Naturopatia.

Partiamo dal significato del Fattore di Protezione Solare e perché è importante tenerne conto. Si tratta semplicemente di un numero e lo trovate sulle creme solari e sui cosmetici che contengono filtri solari. Definisce la capacità di difendere la pelle dalle radiazioni UVB che sono quelle potenzialmente più dannose e cancerogene. Questo numero è definito comunemente SPF ed è l’acronimo inglese Sun Protection Factor; ovviamente più alto è l’SPF maggiore è la protezione. Ma quello di cui nessuno parla è che la relazione tra SPF e tempo protetto di esposizione non è lineare. Cosa vuol dire?


Pensiamo alla differenza di protezione tra un SPF 20 ed un SPF 50; intuitivamente

saremmo portati a pensare che l’SPF 50 offre una protezione più che doppia rispetto

all’SPF20… Invece non è così. Guardate il grafico qua sotto e capirete subito che la differenza tra un SPF 20 e un SPF 50 è davvero minima: solo il 3%!



Eppure tra i due fattori di protezione c’è una grande differenza.

Quello che non tutti sanno è che per creare una crema solare o un cosmetico con SPF maggiore di 20 occorre ricorrere necessariamente a sostanze di sintesi chimica, in altre parole, in sostanze non naturali che hanno impatti gravi sulla salute della nostra pelle e

dell’ambiente.

Dico dell’ambiente, perché dobbiamo riflettere sulle conseguenze di dove va a finire

la crema solare spalmata sulla pelle quando siamo al mare: purtroppo tutta in

acqua! Infatti, nonostante ci siano prodotti in commercio dichiarati resistenti all’acqua, in

realtà la stragrande maggioranza non lo sono. Provate a fare in casa una semplice

prova. Prendete una bacinella d’acqua e immergere la mano su cui avete spalmato

preventivamente il solare, mi raccomando: che sia resistente all’acqua.

Dopo qualche secondo noterete che l’acqua diventa opaca, segno evidente che non

resiste per nulla all’acqua!


Adesso, potete immaginare cosa succede alle nostre acque quando milioni di

persone in estate fanno il bagno a mare? Fortunatamente, l’alternativa c’è.

Le creme solari nella naturopatia

È sufficiente un po’ di attenzione e orientare la propria scelta su prodotti che non

abbiano filtri chimici, ma minerali. Avete mai sentito parlare di un filtro minerale?

Si tratta di composti minerali come l’ossido di Zinco e il diossido di Titanio che hanno

la proprietá di “riflettere” tutti i raggi solari e creare sull’epidermide una vera e

propria barriera fisica. I vantaggi sono tanti.

Il più importante è che il filtro minerale crea uno schermo “fisico” verso i raggi solari

e quindi mantiene la pelle fresca: una sensazione piacevolissima quando si è sotto il

sole!


Inoltre, sono di gran lunga più sicuri dei filtri chimici che invece assorbono l’energia

solare e presentano il rischio di dare il via a reazioni fotochimiche.

Un prodotto che contiene filtri minerali ha un SPF non superiore a 20 e adesso

sapete che il livello di protezione è quasi totalmente identico a quella di una

protezione solare SPF50!

Quindi si possono preferire in assoluta tranquillità, sapendo soprattutto che si

prendono cura della pelle e del mare. Di Anna Cuva

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