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Cos'è la Naturopatia? Intervista ad Anna Cuva

Aggiornato il: 21 gen 2019

Scopriamo da vicino la naturopatia e l'efficacia dei suoi trattamenti parlando con la fondatrice del blog “Magre in Menopausa”.

Cosa si intende per Naturopatia? Se ne sente parlare sempre più spesso e sono ormai tantissime le persone che ci si affidano ai rimedi naturali per ritrovare il benessere fisico e mentale.

Per affrontare meglio l'argomento, e per evitare di incorrere in banali errori, abbiamo deciso di parlarne con chi di naturopatia si occupa da vicino e ne ha fatto una professione: parliamo della naturopata Anna Cuva, fondatrice dell'interessantissimo blog “Magre in Menopausa”, alla quale tantissime donne si affidano per affrontare le problematiche legate alla menopausa, in primis i chili di troppo, ma anche tutti gli altri fastidi connessi a questa fase della vita di una donna come vampate, insonnia, sbalzi d’umore.

1. Dott.ssa Cuva la ringraziamo per aver accettato la nostra intervista. Partirei subito dalla domanda di rito tanto banale quanto fondamentale: cosa si intende per naturopatia? La Naturopatia è un insieme di discipline che si prendono cura della persona partendo da un principio fondamentale: risolvere il problema non focalizzandosi sulla soppressione del sintomo, ma individuando le cause che l’hanno determinato. Queste cause risiedono sempre in un disequilibrio della mente (ad es. un momento di particolare stress) che si manifesta nel corpo e viceversa dal disequilibrio nel corpo che altera la mente, l’umore. Secondo questo approccio, per risolvere un raffreddore ad esempio, il naturopata può intervenire non solo consigliando le vitamine e minerali del caso ma anche qualcosa che aiuta la mente a trovare la sua armonia.

2. Per quali patologia è indicata la naturopatia?

La naturopatia non interviene sulle patologie, per quelle abbiamo la medicina che agisce quando il malanno è avvenuto. Lo scopo principale della naturopatia, invece, è di mantenere il nostro organismo in equilibrio grazie al quale è perfettamente in grado di reagire e difendersi dagli attacchi di virus e batteri. Quindi l’ideale è andare dal naturopata per fare una verifica dello stato di salute generale e far si che siano rafforzate tutte le difese immunitarie. Ovviamente potremmo rivolgerci anche in caso di un disturbo conclamato e diagnosticato da un medico, ma ciò non toglie il fatto che il naturopata andrà sempre ad agire per prima cosa a riequilibrare tutto il sistema corpo/mente.

3. Spesso naturopatia ed erboristeria vengono confuse; quali sono le differenze?

L’erboristeria ossia la fitoterapia è uno dei modi con cui il naturopata può agire. Nel percorso di studi di un naturopata la fitoterapia è una materia fondamentale. Quello che fa la differenza tra approccio “allopatico” (quello della medicina tradizionale) e approccio naturopatico è proprio nel modo di utilizzare le erbe. E mi ricollego quindi a quanto dicevo prima. Utilizzare le erbe non solo per alleviare il sintomo ma soprattutto per riequilibrare il sistema corpo/mente.

4. Fino a che punto si spinge la naturopatia? Mi spiego meglio: quando è il caso di rivolgersi ad un naturopata e quando ad un medico?

Come dicevo prima, dal naturopata ci si deve andare prima della malattia! Infatti la diagnosi di una malattia è di esclusiva competenza medica. La situazione ideale è quella in cui medico e naturopata lavorano in sinergia. Infatti a partire dalla diagnosi medica il naturopata può integrare la cura proposta dal medico con tutta una serie di rimedi che vanno a lavorare su quell’equilibrio psicosomatico di cui parlavamo prima.

5. Quali rimedi consiglieresti per combattere lo stress? In tutti i trattamenti naturopatici è importante intervenire su più livelli. A partire da quello fisico utilizzando delle erbe specifiche anti stress come la melissa, la passiflora, la valeriana e contemporaneamente agendo a livello più sottile ad esempio con dei rimedi floreali (come i Fiori di Bach) che vanno a lavorare sulle emozioni commesse allo stress. Ad esempio c’è chi reagisce allo stress con rabbia, chi con l’isolamento, chi con la paura. Per ognuna di queste reazioni emotive c’è un fiore adeguato che porta all’equilibrio e quindi al benessere.

6. Secondo lei perchè in Italia solo ora inizia a parlarsi di naturopatia? In questi ultimi anni stiamo assistendo ad una sempre maggiore consapevolezza delle persone. La gente si informa, verifica, in altre parole “sceglie” e quindi si sta facendo strada un nuovo modo di prendersi cura di sè: quello di prendere nelle proprie mani anche la propria salute con un atteggiamento più attivo e non solo di “pazienti” che eseguono pedissequamente le ricette di un medico.

7. In che modo la sua professione influenza il suo stile di vita e viceversa?

E’ assolutamente congruente con il mio stile di vita. Le mie proposte sono quelle che applico nei confronti di me stessa in casi simili che osservo nei clienti. Non potrebbe essere diversamente. Anzi consiglio vivamente tutte le nostre lettrici/lettori di usare questo criterio per scegliere un professionista cui affidarsi. Voi andreste da un dietologo obeso? Io no!

8. Cosa consiglierebbe a chi vuole intraprendere la professione di naturopata? Esiste una scuola di Naturopatia?

La professione del naturopata in Italia, almeno fino a oggi, non è regolamentata, ovvero può essere esercitata liberamente da chiunque, perché non esistono titoli abilitanti. Sotto questo profilo, l’attestato rilasciato dalla scuola di naturopatia più prestigiosa e di vecchia data vale tanto quanto quello rilasciato dalla scuola che rilascia un diploma in un weekend, ovvero niente. Quindi se si è seriamente intenzionati a diventare un bravo professionista è fondamentale scegliere una scuola seria ed affidabile verificando il tipo di materie insegnate, le ore frontali di lezione, la possibilità che la scuola offre di fare tirocinio e se è possibile assistere a delle lezioni prima di iscriversi.

Ovviamente è fondamentale anche informarsi sui docenti, se hanno un profilo adeguato e coerente con l’impostazione naturopatica. Ed infine, ma non meno importante è verificare se la scuola ha convenzioni con Enti Universitari e Ospedalieri con cui far collaborare i propri studenti. Tutte queste informazioni sono facilmente reperibili con una piccola ricerca in rete e la buona notizia è che ci sono molte scuole la cui offerta formativa è davvero molto valida. Io mi sono diplomata presso la AICTO la cui sede è ad Anguillara Sabazia (Roma) www.aicto.it.

Un ringraziamento speciale alla naturopata Anna Cuva per la disponibilità e per averci aiutato a capire meglio di cosa tratta la naturopatia.

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