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Ad ogni corpo il suo jeans


Chiacchierando con Stefano Bongarzone...

Conosciamo tutti il blue jeans, quell'indumento evergreen che ormai da un secolo regna sulla moda italiana ed internazionale con il suo stile e le sue proposte.

Elencare tutti i tipi di jeans esistenti sembra un'impresa quasi impossibile: a vita alta o bassa, strappati, skinny, a palazzo, mom,bootcut, cropped, a zampa e via dicendo, una serie di pantaloni unici nel loro genere che, col passare degli anni, non hanno mai perso il loro irresistibile fascino.

Non tutti però sanno che il jeans, o meglio il denim, ha una storia particolare, molto più vicina al nostro Paese di quanto si possa pensare, per questo la domanda da cui sicuramente è più giusto partire è: Ma i jeans quando sono nati? L'origine del jeans si può dire antichissima, risalente al Medioevo, periodo in cui nella nostra Genova, famosa per la sua tradizione tessile, venne creato il primitivo prototipo dell'odierno Denim.

Tuttavia questo “tessuto blu”, ancora formato solo da un tipo di fustagno, non veniva usato come indumento ma come tela per confezionare i sacchi per le vele delle navi e per coprire le merci nel porto.

Di fatto era usanza comune nominare un tessuto con il luogo in cui era stato prodotto, per questo si ritiene che l'odierno termine inglese “Blue jeans” non sia altro che la derivazione da “Bleu de Jenes”, cioè “Blu di Genova”. L'evoluzione, poi, si ebbe negli Stati Uniti che nel 1873, quando il tessuto venne per la prima volta adoperato per fabbricare pantaloni da lavoro resistenti e duraturi adatti a spaccalegna e minatori.

È stato in seguito un sarto del Nevada, tale Jacob Davis, ad aver rinforzato le giunture con degli elementi di rame, rendendoli così praticamente indistruttibili; chi fu però ad avere l'intuizione di brevettare questo prodotto che avrebbe cambiato il modo di vestire di uomini e donne di tutto il mondo?

Lui, Levis Strauss, un imprenditore tedesco naturalizzato statunitense, fondatore del noto marchio di abbigliamento”Levi Strauss & Co”.

I jeans ebbero comunque molto risalto già nel dopoguerra, grazie anche ai tanti personaggi dello spettacolo che decisero di indossarli: James Dean, Elvis Presley e Marlon Brando, tutti indossavano i jeans facendoli così diventare i pantaloni più comprati ed indossati in tutta Europa, tanto da diventare il simbolo della protesta dei giovani del '68.

Ok, ma come dev'essere il jeans perfetto?

Il jeans di fatto non passerà mai di moda, un indumento accessibile a tutti e declinabile in così tante sfaccettature che ancora oggi viene usato dai giovanissimi millennials. Già negli anni '70 il denim, per essere davvero tale, necessitava però di una caratteristica: doveva essere vissuto, non nuovo, a simboleggiare che quel particolare capo è personale e solo di chi lo indossa.

Ad oggi sono tantissimi i colori ed i modelli di blue jeans esistenti, rendendo così questo mercato talmente vasto da rendere quasi impossibile definire quale sia quello perfetto. Perchè i jeans ci aiutano, ci vengono incontro e, per quanto possibile, sono davvero democratici.

Lo skinny ad esempio, nato per seguire tutte le linee delle nostre gambe, non è sicuramente indicato per un fisico curvy e meno asciutto, ma ciò non vuol dire che chi non ha una silhouette invidiabile sia escluso dall'indossare il jeans; ne è un esempio il bootcut, pantalone a zampa morbida verso la parte finale adatto a slanciare la gamba, o il regular, che comunque proporziona il fianco.

Ma il jeans si può usare d'estate?

Diciamo che durante la calda stagione siamo sempre più propensi a spogliarci e ad indossare vestiti comodi, così da evitare a prescindere il jeans, talvolta rigido e ruvido al tatto.

Ma scegliere il modello di jeans più fresco è più facile di quanto si crede: per capire se un jeans è adatto o no all'estate, tolti gli abbinamenti di tessuti che, ovviamente, alleggeriscono il denim, basta pesarlo e valutare quanto effettivamente siano adeguati alle alte temperature; più saranno pesanti e più il nostro jeans sarà caldo e quindi da evitare durante le alte temperature.

Insomma, i jeans hanno accompagnato la storia della moda e la vita di tutti noi, un indumento che non vedrà mai il tramonto, adatto a tutte le stagioni e su cui potremo sempre fare affidamento. Perchè, diciamoci la verità, il jeans ormai fa parte della nostra cultura e sicuramente continuerà a stupirci per molto tempo con le sue varianti ed i suoi modi di portarlo, rassicurandoci e ricordandoci sempre un concetto che a cui tutti i maggiori esperti di look sono giustamente legati: le mode passano, ma lo stile resta.

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