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Accademia Costume & Moda


L’Accademia Costume & Moda ha inaugurato l’anno accademico 2015-16. Tante le novità presentate in una serata emozionante, partecipata e "vitaminica".

Una bottega rinascimentale; le pareti, le aule, I corridoi raccontano le giornate di studio e lavoro. I tavoli da disegno, i tessuti, la materia, le creazioni. Qui sbocciano gemme rare perché è un luogo in cui il talento può essere scoperto, incoraggiato, indirizzato. Con il progetto speciale “tessuteca” si consolida la partnership tra sistema tessile e formazione, sostegno economico e di prodotto.

Cinzia Malvini, giornalista di moda, introduce i protagonisti e i sostenitori: ricorda il mito, la Pistolese, donna geniale e lungimirante che fondò l’Accademia nel 1964; Fiamma Lanzara che ha proseguito l’opera in maniera eccellente; Lupo Lanzara, attuale direttore con il suo variegato gruppo docenti diretti da Adrien Yakimov Roberts.

E poi volti giovani e timidi, come Livia e Assad, vincitori di borse di studio offerte da privati come la famiglia di Francesca Visconti di Modrone (presente il marito Diego Pignatelli) o donate da imprenditori di aziende tessili come la Taroni spa (presente il titolare Michele Canepa). E poi la favola, che ci fa sempre un po’ sognare e ci rassicura: la meravigliosa carriera di Albino D’Amato. L’ex-alunno, attuale co-direttore creativo Maison Vionnet, fondatore e direttore creativo Maison Albino, fashion consultant per Max Mara, ci racconta dell’energia trovata in Accademia, quella forza e cultura necesserie per poter poi sostenere un percorso lungo e faticoso, prima di raggiungere I traguardi professionali e poter esprimere la propria creatività. Ritorna ad essere assegnato il premio Irene Brin, e va a Gianna Gissi, pluripremiatacostumista, donna di grande talento prima alunna dell'Accademia nel 1964. Un viso amorevole, compostezza e serenità di altri tempi, ci dice: “Questo premio ha il sapore del ritorno a casa..”. Poi con parole intelligenti davanti a trecento persone chiama sul palco due compagne di corso di quel lontano dopoguerra.

Conclude Lupo Lanzara: il futuro sarà l’Italia unita con le sue identità territoriali dove i giovani talenti avranno a disposizione accademie/factory d’eccellenza, dove accorreranno sempre più numerosi gli studenti stranieri a studiare.

Prossimo appuntamento, il 30 gennaio 2016 con Alta Roma. A sorpresa, una meravigliosa torta di cake design, degustazioni di vini e food street d'eccellenza.

Gaia Ginger Bartolucci

Accademia Costume & Moda, via della Rondinella 2, Roma

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