Come nasce un profumiere? Intervista ad Enrico Buccella #1

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  • Written by  Angelo Antonio Cicero

Le fragranze ci rappresentano molto più di quanto si possa pensare, fanno parte del nostro quotidiano e ci accompagnano per tutta la vita.
Quante volte, però, avete sentito dire da amici o parenti “Io non metto profumi”?

Ecco, non esiste risposta più assurda.


Perchè i profumi, o meglio gli odori, non si mettono, ma si 
vivono, ogni giorno, a volte senza neanche rendercene conto.
Per affrontare al meglio questo argomento ne parliamo con Enrico Buccella, famoso naso profumiere dall'esperienza trentennale che con le sue creazioni ha girato il mondo e con cui avremo un appuntamento settimanale per scoprire i segreti del mondo delle fragranze.

“- Ciao Enrico, ti ringraziamo per aver accettato il nostro invito. Partiamo subito con la prima domanda: come si diventa naso profumiere e quando hai capito che sarebbe stata la tua professione?

- Cari Stefano e Angelo, ci sono molti modi per diventare creatore di fragranze, soprattutto negli ultimi anni in cui sono fiorite scuole dappertutto. Per me è stato molto diverso. Ho sentito il richiamo sin da piccolo ed ho cominciato ad archiviare nella mia memoria olfattiva una fonte inestimabile di profumi veri, belli, reali. Tra i tanti giochi il mio preferito era “pestellare” petali, frutta, cortecce e tutto ciò che mi desse sensazioni olfattive. Il problema era conservare quei profumi.

All’epoca non sapevo che millenni prima della mia nascita tutto ciò lo avevano già fatto gli Egizi, i Sumeri, i Babilonesi ecc. Il mio inizio ha avuto del primordiale!


Ecco perché i bambini sono i migliori nasi. Non hanno ancora la conoscenza, sono incontaminati e spontanei. 

Comincio a scortecciare l’albero dell’arancio quando fiorisce; in quel momento la linfa che passa sotto l’alburno è notevolmente abbondante e lascia sulle mani un sentore duraturo e vivace (nascerà Hesperia).

Piante di rose e gerani sono tra le mie vittime preferite ma la vera scoperta sono le erbe selvatiche, cespugli ignoti che eccitano la mia curiosità.


  • Grandi delusioni: i fiori di fico d’India, così belli e colorati quanto inodori
  • Grandi scoperte: il profumo della terra bagnata;
  • Grandi composizioni: la brezza pomeridiana che porta con sé il profumo del mare , della terra lavorata, dei campi di tabacco e dei panni lavati alla sorgente e messi ad asciugare al sole.

(ricordi che porteranno a Tyrsenoi).

Poi si cresce e, con i primi olii essenziali, si comincia a comporre ma tenete presente, soprattutto per quei tempi, che non si veniva considerati bambini prodigio come chi si avvicinava ad uno strumento musicale, anzi!

Acquistavo essenze ovunque fosse possibile ma la mia fame non era soddisfatta. Peraltro non c’era ancora il grande aiuto che può offrire Internet.

Penso di essere entrato in possesso di centinaia di libri sull’argomento (non romanzato, ma specifico) fino a quando un compendio di chimica merceologica mi ha illuminato. Dovevo studiare.

Senza la conoscenza non si va da nessuna parte.

È inutile parlare di essenze di arancio, di patchouli, di rosa ecc quando la tua memoria olfattiva reclama quei sentori mai dimenticati che pretendono di prendere vita nuovamente.

Non esiste l’essenza di acqua sorgiva e di mille altri profumi che avevo nella testa e nel cuore.

D’altronde questo lo sapevano già i padri della chimica che alla fine dll’800 hanno isolato molecole come la vanillina, la cumarina ed altre dando vita alla chimica organica.


Se si immagina un profumo come un abito, fino al 1850 indossavamo una pelle d’orso, subito dopo un vestito bespoke.

Grazie al mio background di imprenditore nel settore chimico entro in contatto con i grandi produttori di sostanze e materie prime per profumi oltre naturalmente agli essenzieri.

Grandi quantità di tempo passate a studiare ed in laboratorio (finalmente all’altezza di tale nome) mi permettono di comporre le prime fragranze : ATHUNIS, VOLUMNA, CLAUDIAE, TYRSENOI.

 

Poi un veterano della profumeria di nicchia, tra i primi a trattarla, titolare di una antico negozio a Roma, mi spinse con veemenza alla produzione e… sono nelle sue vetrine. Seguiranno altri importanti punti vendita specializzati i cui titolari con molta professionalità hanno presentato e raccontato al pubblico le mie creazioni".

Un ringraziamento sincero ad Enrico per le sue parole e per aver condiviso con noi il suo sapere!

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